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Quartiere sul Po

Borgo Po: Gran Madre, Monte dei Cappuccini e Villa della Regina

Di fronte a piazza Vittorio Veneto, sull'altra sponda del Po, comincia la collina torinese. Qui ci sono la chiesa della Gran Madre di Dio, il Monte dei Cappuccini con la sua vista e il Museo della Montagna, e la Villa della Regina: tutto raggiungibile a piedi.

  • Gran Madre di Dio: la chiesa-Pantheon per il ritorno del re, consacrata nel 1831
  • Monte dei Cappuccini: vista su Torino fino alle Alpi
  • Museo della Montagna e Villa della Regina gratis con la Torino + Piemonte Card
  • Da piazza Vittorio Veneto basta attraversare il ponte; il tram 13 ferma alla Gran Madre
Valutazione 4,9 su 54,9
387 recensioni
Prenotazione tramite GetYourGuide
La Gran Madre di Dio vista dall'alto con la piazza antistante
Foto: Riccardo Zerbina / Pexels

Borgo Po: il quartiere residenziale ai piedi della collina

Borgo Po si allunga come una striscia stretta sulla sponda destra del Po, dalla zona di corso Casale a nord fino al Monte dei Cappuccini a sud. Subito dietro sale la collina, verde e punteggiata di ville e giardini. Dal punto di vista amministrativo Borgo Po fa parte della Circoscrizione 8, insieme a San Salvario, Cavoretto, Nizza Millefonti e Lingotto.

Un tempo il borgo era un piccolo villaggio fuori città, dove pescatori e lavandaie vivevano del fiume. Oggi è un quartiere residenziale tranquillo e ricercato, con palazzi d'epoca e piccoli negozi. Le vie principali sono via Monferrato con i suoi negozi, corso Moncalieri lungo la riva verso sud e corso Casale verso nord, in direzione di Superga.

Per chi visita Torino, Borgo Po interessa soprattutto per la sua posizione. Già una vecchia guida di Torino descrive la vista da piazza Vittorio Veneto oltre il ponte napoleonico sul Po: al centro la Gran Madre, da un lato il Monte dei Cappuccini, dall'altro la Villa della Regina. Questa pagina collega proprio queste tre mete, più il ponte che ti ci porta.

Grandi musei o vie dello shopping qui non ce ne sono. Vieni per la chiesa, la vista e il giardino della villa, e la sera per guardare indietro verso la città illuminata. Sull'altra sponda c'è piazza Vittorio Veneto, uno dei luoghi più amati per l'aperitivo.

Gran Madre di Dio: la chiesa per il ritorno del re

Caduto Napoleone nel 1814, Casa Savoia tornò a Torino e re Vittorio Emanuele I rientrò in città. Nello stesso anno il consiglio comunale decise di costruire una chiesa per ringraziare della fine del dominio francese. L'iscrizione sul frontone lo dice ancora oggi: «Ordo populusque Taurinus ob adventum regis», la nobiltà e il popolo di Torino per l'arrivo del re.

Nel 1818 fu lo stesso Vittorio Emanuele I a posare la prima pietra. Il progetto era dell'architetto Ferdinando Bonsignore. La chiesa fu consacrata il 20 maggio 1831.

  • Modello Pantheon: la Gran Madre è un edificio a pianta circolare, rigorosamente neoclassico, sul modello del Pantheon di Roma, con pronao a colonne, frontone e cupola ribassata. Poggia su un alto basamento con un'ampia scalinata.
  • Le statue della Fede e della Religione: in cima alla scalinata siedono due grandi figure, la Fede e la Religione. La Fede tiene in mano un calice: un dettaglio importante per la leggenda raccontata più sotto.
  • Interno: l'interno è circolare come quello del Pantheon. Sull'altare maggiore c'è una Madonna con Bambino di Andrea Galassi.
  • Ossario: sotto la chiesa si trova l'ossario dei caduti della Prima guerra mondiale.

Visita: la Gran Madre è una chiesa parrocchiale in piazza Gran Madre di Dio 4. Secondo Turismo Torino è aperta dal lunedì al sabato dalle 8 alle 19; la domenica gli orari sono diversi. Durante le funzioni evita di visitarla.

Facciata della chiesa della Gran Madre di Dio
Foto: Nikolai Kolosov / Pexels

La leggenda del Santo Graal

Torino è considerata una città magica, e in questi racconti la Gran Madre ha un ruolo da protagonista. Il portale ufficiale del turismo italiano la definisce «la chiesa più esoterica di Torino», e Turismo Torino la annovera tra i luoghi esoterici della città.

La leggenda più nota: da qualche parte tra le statue della Fede e della Religione sarebbe nascosto il Santo Graal. C'è chi interpreta il calice in mano alla Fede, o il suo sguardo, come un indizio del nascondiglio. Prove non ce ne sono: è una leggenda, non storia. Ma fa parte dell'immagine della Gran Madre quanto le colonne e la cupola.

A questo si aggiunge il racconto di Torino come città della magia «bianca» e «nera». Secondo questa tradizione l'«anima bianca» della città è in piazza Castello e il «cuore nero» in piazza Statuto. Per saperne di più, e per le visite guidate che raccontano queste storie, vedi le visite guidate a Torino.

Ponte Vittorio Emanuele I: il ponte dell'epoca francese

Da piazza Vittorio Veneto arrivi alla Gran Madre attraversando il ponte Vittorio Emanuele I. Il ponte in pietra è più antico della chiesa: furono i francesi a decidere con decreto imperiale di sostituire il vecchio ponte. La prima pietra fu posata il 22 novembre 1810, e nel 1813 il nuovo ponte era finito.

Un anno dopo il re tornò. Oggi il ponte porta il suo nome, e alla sua estremità sorse la Gran Madre. Così via Po, piazza Vittorio Veneto, il ponte e la chiesa formano un asse rettilineo dal centro storico alla collina.

Consiglio: fermati sul ponte e guarda indietro. Oltre piazza Vittorio Veneto vedi la cupola della Mole Antonelliana. Risalendo il fiume con lo sguardo riconosci il Monte dei Cappuccini con la sua chiesa. Dal 22 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 il ponte fa parte delle Luci d’Artista: qui si illumina l'opera «Doppio Passaggio (Torino)» di Joseph Kosuth, al Monte dei Cappuccini «Piccoli spiriti blu» di Rebecca Horn.

Monte dei Cappuccini: chiesa, convento e la vista

A sud della Gran Madre, proprio sopra il fiume, si alza una piccola altura boscosa: il Monte dei Cappuccini. Alla fine del Cinquecento il duca Carlo Emanuele I di Savoia donò l'area ai Cappuccini, che vi fondarono un convento. Da qui il nome.

Santa Maria al Monte: la chiesa del convento nacque su progetto di Ascanio Vitozzi; i lavori iniziarono nel 1584 e fu consacrata nel 1656. Ha pianta a croce greca e una cupola su tamburo ottagonale. Secondo Turismo Torino è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19; l'indirizzo è piazzale Monte dei Cappuccini 3. Durante le messe (nei giorni feriali la sera, nel fine settimana anche al mattino) evita di visitarla.

La terrazza panoramica: davanti alla chiesa c'è il piazzale con la sua balaustra, e la vista per cui quasi tutti salgono fin qui. Sotto di te il Po, il ponte e la Gran Madre, dietro i tetti del centro storico con la Mole Antonelliana. Con il cielo terso all'orizzonte vedi le Alpi. Il piazzale davanti alla chiesa è ad accesso libero.

Ancora un po' più in alto, con il panorama sulle Alpi, c'è la Vedetta Alpina sul tetto del vicino Museo della Montagna: ne parliamo subito.

Vista su Torino verso le Alpi
Foto: Pexels

Museo Nazionale della Montagna: vista sulle Alpi

Nell'ex convento dei Cappuccini accanto alla chiesa si trova il Museo Nazionale della Montagna «Duca degli Abruzzi». Fu fondato nel 1874 da soci del Club Alpino Italiano (CAI). Su due piani racconta la vita in montagna, l'alpinismo e le culture di montagna di tutto il mondo, con videoinstallazioni, collezioni a rotazione e mostre temporanee.

Per molti visitatori il momento clou è la Vedetta Alpina, la terrazza panoramica con vista sulla città e sull'arco alpino. Puoi salirci anche senza visitare il museo, con un biglietto apposito ed economico. Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18; la biglietteria chiude un'ora prima. Ci sono ascensori e bagni accessibili.

BigliettoPrezzo ufficiale
Museo, intero10,00 €
Ridotto: da 11 a 18 anni, over 70, studenti under 25, gruppi da 15 persone7,00 €
Solo terrazza panoramica / Vedetta Alpina3,00 €
Bambini sotto i 10 anni, persone con disabilitàgratuito
Con la Torino + Piemonte Cardgratuito

Prezzi e orari ufficiali secondo Turismo Torino e Abbonamento Musei, aggiornati a ottobre 2026. I soci CAI pagano il ridotto. Mostre in corso: museomontagna.org.

Villa della Regina: la residenza con vigna in collina

Sopra la Gran Madre, sul fianco della collina, si trova la Villa della Regina. All'inizio del Seicento il principe Maurizio di Savoia la fece realizzare come residenza di campagna sul modello delle ville romane. All'inizio, dalla principessa Ludovica, si chiamava «Villa Lodovica». In seguito vi abitarono duchesse, principesse e regine di Casa Savoia: da qui il nome attuale. Sotto Anna d’Orléans Filippo Juvarra ne curò la trasformazione.

Durante la Seconda guerra mondiale la villa fu gravemente danneggiata dai bombardamenti. Dal 1994 è stata restaurata e dal 2006 è di nuovo aperta al pubblico. Fa parte del sito UNESCO «Residenze Sabaude».

  • Giardini: giardini all'italiana a terrazze con padiglioni, fontane e grotte, da cui guardi la città e le Alpi.
  • Vigna: la villa è l'unica «vigna» della collina torinese conservata con tutte le sue parti originali: residenza, giardini, edifici rustici e vigneto. Oggi le viti sono di nuovo coltivate.
  • Sale: all'interno visiti gli ambienti storici della residenza.

Orari: dal martedì alla domenica dalle 9:30 alle 18, lunedì chiuso. La biglietteria chiude un'ora prima. L'indirizzo è strada comunale Santa Margherita 79. La domenica e nei festivi la prenotazione è obbligatoria (su museiitaliani.it), anche con Torino Card o Royal Pass.

Villa della Regina con i giardini sulla collina di Torino

Villa della Regina: prezzi dei biglietti

BigliettoPrezzo ufficiale
Villa e giardini10,00 €
Solo giardini5,00 €
Giovani dai 18 ai 25 anni2,00 €
Under 18, persone con disabilitàgratuito
Con Torino + Piemonte Card o Royal Passgratuito

Prezzi ufficiali secondo il Ministero della Cultura (cultura.gov.it) e Turismo Torino, aggiornati a ottobre 2026. Secondo Turismo Torino la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito, sempre con prenotazione. Informazioni aggiornate: cultura.gov.it.

Con la Torino Card: Museo della Montagna e villa gratis

Con la Torino + Piemonte Card l'ingresso al Museo Nazionale della Montagna e alla Villa della Regina è gratuito. Se abbini Borgo Po al Museo Egizio o alla Mole, la card si ripaga in fretta. Attenzione: con la card da 24 ore sono gratuiti al massimo tre musei.

Scopri la Torino Card
Torino + Piemonte Card

Villa della Regina con il Royal Pass

La Villa della Regina è una delle 16 residenze incluse nel Royal Pass. Se hai in programma altre residenze sabaude, come La Venaria Reale, Stupinigi o i Musei Reali, il pass conviene. Il Museo della Montagna non è incluso. Quale pass fa più al caso tuo lo mostra il nostro confronto Torino Card vs Royal Pass.

Scopri il Royal Pass
Turin Royal Pass

Passeggiata: da via Po fino al Monte dei Cappuccini

Una passeggiata di mezza giornata, che si abbina bene alla visita del centro. Turismo Torino descrive questo percorso come parte di un itinerario a piedi dalla Mole al Monte dei Cappuccini. Organizza la salita in modo da essere in cima nel tardo pomeriggio.

  1. Sotto i portici di via Po

    Si parte da piazza Castello. Sotto i portici di via Po cammini verso il fiume. Se vuoi, fai una deviazione alla Mole Antonelliana passando per via Montebello.

  2. Piazza Vittorio Veneto

    L'ampia piazza si apre sul Po. Da qui hai l'asse davanti a te: ponte, Gran Madre e dietro la collina.

  3. Sul ponte Vittorio Emanuele I

    Attraversi il ponte in pietra del 1813 fino all'altra sponda. A metà vale la pena guardare a monte, verso il Monte dei Cappuccini.

  4. Gran Madre di Dio

    Sali la scalinata fino alle statue della Fede e della Religione. Dai un'occhiata all'interno circolare, se non è in corso una funzione.

  5. Deviazione alla Villa della Regina

    Se hai tempo, dalla Gran Madre sali lungo il pendio fino alla Villa della Regina. Calcola abbastanza tempo per villa e giardini e ricorda: lunedì chiuso, domenica solo su prenotazione.

  6. Lungo corso Moncalieri

    Tornato alla Gran Madre, segui corso Moncalieri lungo la riva verso sud fino ai piedi del Monte dei Cappuccini.

  7. Su fino al piazzale

    La salita al Monte dei Cappuccini è breve. In cima ti aspettano Santa Maria al Monte e la terrazza con vista sulla città.

  8. Vedetta Alpina e tramonto

    Prima delle 17 riesci ancora a entrare nel Museo della Montagna e sulla Vedetta Alpina. Poi aspetti sul piazzale il tramonto sulla città. Per l'aperitivo si riscende e si riattraversa il ponte fino a piazza Vittorio Veneto.

I migliori punti panoramici, e quando andarci

Il Monte dei Cappuccini si trova a est del centro storico. Guardi quindi verso ovest, oltre la città, verso le Alpi: proprio nella direzione in cui la sera tramonta il sole.

Piazzale del Monte

Il piazzale davanti a Santa Maria al Monte è ad accesso libero. Il momento più bello è il tardo pomeriggio e il tramonto, quando la luce scivola sui tetti e sotto si accendono le luci. In inverno fa buio presto, in estate tardi.

Vedetta Alpina

La terrazza del Museo della Montagna è un po' più in alto e apre la vista sull'arco alpino. Segue gli orari del museo (10–18). Per vedere bene le montagne in lontananza sono ideali le giornate asciutte e fredde dopo la pioggia o il vento.

Ponte Vittorio Emanuele I

Dal ponte vedi la Gran Madre di fronte e il Monte dei Cappuccini sopra il fiume. All'ora blu, quando la chiesa è illuminata, nascono qui le foto classiche.

Basilica di Superga

Ancora più in alto e più fuori città: la basilica sul colle di Superga, raggiungibile con la storica tranvia a dentiera da Sassi.

Vai alla pagina su Superga

Tour con la Gran Madre e il Monte dei Cappuccini

Presso i grandi operatori non abbiamo trovato una visita guidata dedicata solo a Borgo Po, né biglietti prenotabili per il Museo della Montagna o la Villa della Regina: quelli li compri sul posto. Questi tour collegano il centro al quartiere o raccontano le leggende sulla Gran Madre.

E-bike al punto panoramico

E-bike al punto panoramico

4,9 · 387 recensioni

⏱ 3 ore🗣 inglese

Tour in e-bike di tre ore in piccolo gruppo (max. 8 persone) attraverso il centro e su fino al punto panoramico del piazzale Monte dei Cappuccini, per finire al parco del Valentino. In salita ti aiuta il motore. Lingua: inglese. Partecipazione dai 14 anni e da 155 cm di altezza.

Bus elettrico con vista sul Po

Bus elettrico con vista sul Po

3,9 · 114 recensioni

⏱ 50 minuti🗣 italiano, inglese, cinese, francese, tedesco, russo e altre

Circa 50 minuti sul piccolo bus elettrico del Turin Eco City Tour da piazza Castello, anche attraverso le zone a traffico limitato. Lungo il percorso vedi il Po con i suoi ponti, la Gran Madre e la Mole. Audioguida in italiano, cinese, tedesco, inglese, francese, russo e spagnolo. In caso di pioggia il giro è cancellato.

Torino Magica: le leggende

Torino Magica: le leggende

4,6 · 1.674 recensioni

⏱ 2 ore – 2,5 ore🗣 italiano, inglese, francese, tedesco, giapponese, spagnolo

Il tour originale sulla magia bianca e nera di Torino, con partenza da piazza Statuto. Una tappa alla Gran Madre non è indicata nella descrizione: il tour racconta il contesto delle leggende. Gruppi in italiano e inglese; in tedesco, francese, spagnolo e giapponese solo come visita privata.

Secondo gli operatori, per tutti e tre i tour la cancellazione è gratuita fino a 24 ore prima. Altre passeggiate nella nostra pagina sulle visite guidate a Torino.

Come arrivare a Borgo Po

  • A piedi: da piazza Castello, percorrendo via Po e attraversando il ponte, bastano pochi minuti per arrivare alla Gran Madre. È il percorso più bello.
  • Tram: la linea 13 parte da piazza Campanella, attraversa il centro e ha il capolinea in piazza Gran Madre di Dio.
  • Proseguire per Superga: lungo corso Casale si va verso nord fino a Sassi. Da lì parte la tranvia a dentiera per la Basilica di Superga; dal centro arrivano a Sassi il tram 15 e i bus 61 e 68.

Biglietti, Tap&Go e biglietti giornalieri sono spiegati nella nostra pagina sui trasporti pubblici a Torino. Altre mete in città le trovi tra i luoghi da visitare e nei nostri itinerari per due giorni a Torino.

Borgo Po, Gran Madre e Monte dei Cappuccini: domande frequenti

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