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Quartiere

Crocetta: l'elegante quartiere residenziale di Torino con le case Liberty

A sud-ovest della stazione di Porta Nuova si trova la Crocetta: ampi viali alberati, ville e palazzi di inizio Novecento, quello che Turismo Torino definisce il mercato più chic della città e il Politecnico. Un quartiere da guardare e da girare con calma, non da spuntare dalla lista.

  • Case Liberty in corso Galileo Ferraris, corso Montevecchio e via Vico
  • Mercato della Crocetta: moda, scarpe e alimentari in largo Cassini
  • La GAM, galleria d'arte moderna, al margine del quartiere
  • Quartiere residenziale tranquillo, tutt'altro rispetto alla movida di San Salvario

da10,00 €a persona

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Valutazione 3,9 su 53,9
62 recensioni
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Palazzo storico torinese con balconi in ferro battuto e lanterna sotto un arco
Foto: Jasmin Borsig / Pexels

Dove si trova la Crocetta?

La Crocetta si trova a sud-ovest della stazione di Porta Nuova. A nord arriva fino a corso Vittorio Emanuele II, a est il confine è segnato dai binari della ferrovia, oltre i quali inizia San Salvario. A sud e a ovest il quartiere si estende fino a corso Castelfidardo e corso Mediterraneo.

Dal punto di vista amministrativo la Crocetta fa parte della Circoscrizione 1 «Centro – Crocetta», la stessa del centro città. Turismo Torino la indica come uno dei quartieri più eleganti della città, e al tempo stesso un polo dell'università e dell'innovazione, con edifici Liberty lungo i viali.

La parte più antica, a nord, vicino a corso Vittorio Emanuele II, è il Borgo San Secondo con la chiesa di San Secondo del 1867. Il cuore della Crocetta, con il mercato di largo Cassini e la parrocchia, si trova più a sud.

Gli assi principali per chi visita:

  • Corso Galileo Ferraris: il grande viale con ville e case Liberty; all'angolo con via Magenta c'è la GAM.
  • Corso Montevecchio e corso Trieste: tranquille vie residenziali; all'incrocio con corso Galileo Ferraris sorge il monumento a Galileo Ferraris.
  • Corso De Gasperi e largo Cassini: qui si tiene il Mercato della Crocetta.
  • Corso Duca degli Abruzzi: sede del Politecnico.

Grandi monumenti come nel centro storico qui non ce ne sono. La Crocetta merita una passeggiata tra le facciate, un giro al mercato in mattinata e fa da contrappunto ai luoghi da visitare in centro.

Storia: dal borgo attorno alla chiesa al quartiere delle ville

Il quartiere prende il nome dalla chiesa «alla Crocetta». Secondo una guida di Torino dell'Ottocento digitalizzata da MuseoTorino, nel 1588 Maddalena Gropella da Soncino fece costruire una cappella in onore della Madonna delle Grazie. Nel 1617 il duca Carlo Emanuele I la affidò ai Trinitari e nello stesso anno il cardinale Maurizio di Savoia pose la prima pietra della chiesa. Nel 1621 vi si insediarono i Trinitari, nel 1728 la chiesa divenne parrocchia. Allora il luogo si trovava fuori città: la stessa guida racconta come dal fondo di corso Principe Umberto si arrivasse «in pochi minuti» al Borgo della Crocetta.

Fino alla fine del Settecento la zona era terreno agricolo. Nell'Ottocento lungo corso Vittorio Emanuele II nacque il Borgo San Secondo, con una maglia stradale regolare. Tra il 1875 e il 1900 gli isolati tra corso Vittorio Emanuele II, corso Re Umberto, corso Stati Uniti e corso Duca degli Abruzzi furono edificati con ville secondo un piano.

La spinta decisiva arrivò nel Novecento. La Piazza d’Armi, il campo per le esercitazioni militari, fu trasferita nel 1904. Sull'area liberata sorse, secondo il piano regolatore di Giovanni Chevalley approvato nel 1912, un nuovo quartiere con piazze circolari e vie diagonali. Si costruirono palazzi d'affitto per una clientela agiata e, tra corso Montevecchio, corso Galileo Ferraris, corso Trento, corso Arimondi e corso Duca degli Abruzzi, un quartiere di ville pianificato, i cui lotti furono frazionati negli anni Venti.

L'attuale parrocchia, la Beata Vergine delle Grazie in via Marco Polo 8, fu costruita nel 1887 su progetto di Ferrari d’Orsara in stile neomedievale. In quartiere la chiamano semplicemente «la Crocetta».

Così borghese come appare oggi, però, la Crocetta non è mai stata del tutto. In via Pigafetta ci sono le case operaie che la Martini & Rossi, produttrice di vermouth, fece costruire nel 1889, e le case cooperative di Pietro Fenoglio realizzate tra il 1903 e il 1909: ne parliamo nella sezione sugli edifici Liberty.

Il Liberty alla Crocetta: case con indirizzo e architetto

Intorno al 1900 Torino fu una delle capitali del Liberty. La Regione Piemonte cita come esempi Palazzo Maffei in corso Montevecchio 50 e diverse case in corso Galileo Ferraris e in corso Re Umberto, riconoscibili per il ferro battuto, le vetrate colorate e i motivi floreali.

Gli edifici che seguono sono schedati nell'inventario «Beni Culturali Ambientali nel Comune di Torino» del 1984, consultabile in digitale su MuseoTorino. Indirizzo, architetto e anno vengono da lì. Quasi tutti sono abitazioni private: le vedi solo dall'esterno, per favore non entrare negli androni o nei giardini.

Gli edifici Liberty in sintesi

In ordine più o meno corrispondente alla passeggiata proposta più sotto. Anno di costruzione secondo l'inventario del 1984.

Casa Maffei

Corso Montevecchio 50. Progetto di Antonio Vandone di Cortemiglia, datato 1904. Nell'inventario è indicata come edificio di valore storico-artistico, la Regione Piemonte la cita come esempio del Liberty torinese.

Monumento a Galileo Ferraris

Corso Montevecchio / corso Trieste / corso Galileo Ferraris. Opera dello scultore Luigi Contratti del 1903, definita nell'inventario il suo capolavoro. Rende omaggio al fisico e ingegnere Galileo Ferraris, a cui è intitolato anche il viale.

Villa Frassati

Corso Galileo Ferraris 70, angolo corso Trento. Costruita nel 1916 da Giuseppe Momo. Una delle ville che danno il carattere al corso.

Casa Gamna

Corso Galileo Ferraris 78, angolo corso Einaudi. Michele Frapolli, 1905. Secondo l'inventario è tipica dello stile floreale del primo Novecento.

Villa Rignon

Corso Galileo Ferraris / corso Einaudi / via Vico. Non è Liberty, ma più antica: la parte residenziale di una cascina del Settecento, un resto dell'epoca in cui qui c'erano ancora i campi.

Casa Avezzano

Via Vico 2. Pietro Betta, 1912. L'inventario la definisce un esempio significativo di Liberty nello stile di Josef Hoffmann, quindi più geometrico e rigoroso delle case floreali.

Via Cassini 21

Palazzo di Michele Frapolli del 1911, secondo l'inventario un esempio tipico di Liberty geometrico con tratti eclettici. A due passi dal mercato.

Via Vespucci 39

Palazzo di E. Ballatore di Rosana, 1911, anch'esso in «Liberty hoffmanniano».

Bagni pubblici

Via Da Verrazzano / via Dego. Bagni pubblici municipali, progettati dopo il 1908 dall'architetto comunale Dolza. Liberty per tutti: un edificio funzionale con facciata Liberty.

Case di Fenoglio

Via Polo 35 e 37, via Pigafetta 6 e 12. Case cooperative di Pietro Fenoglio, dal 1903 al 1909. Fenoglio è l'architetto Liberty più noto di Torino.

Case Martini & Rossi

Via Pigafetta 44–48, via Da Verrazzano 41 e 43. Case operaie di Camillo Riccio del 1889: non sono Liberty, ma fanno parte della storia del vermouth torinese.

Corso Re Umberto 65/67

Angolo corso Sommeiller / via Governolo. Palazzo del 1911, secondo l'inventario un esempio significativo dello stile floreale del primo Novecento. Al margine orientale della Crocetta, vicino ai binari.

Le case Liberty più famose sono a Cit Turin

Se vieni a Torino apposta per il Liberty, tieni presente che gli edifici più noti, come la Casa Fenoglio-La Fleur in via Principi d’Acaja 11 del 1902, che l'inventario definisce il capolavoro di Fenoglio, non sono alla Crocetta ma nel quartiere Cit Turin, a nord-ovest di Porta Susa. La Crocetta è il contraltare più tranquillo: meno facciate sfarzose, ma intere vie di inizio Novecento. A Cit Turin si fanno visite guidate sul Liberty: ne trovi una qui sotto.

Mercato della Crocetta: il mercato torinese della moda

Il Mercato della Crocetta è il motivo per cui molti torinesi vengono alla Crocetta. Le bancarelle si snodano da largo Cassini lungo via Marco Polo fino a vicolo Crocetta e lungo corso De Gasperi. Turismo Torino lo definisce il mercato più chic della città.

Secondo la Città di Torino il mercato ha circa un secolo di storia. È noto per abbigliamento, scarpe e accessori, e il Comune descrive la zona intorno come un vero quartiere della moda. Ci sono anche alimentari e bigiotteria.

Buono a sapersi:

  • I mercati di Torino si tengono dal lunedì al sabato, la domenica no. Il Comune non pubblica sul suo sito orari fissi per la Crocetta; le informazioni aggiornate le trovi nell'app Torino Mercati, segnalata da Turismo Torino.
  • Il momento migliore è la mattina.
  • Secondo il Comune il mercato si trova «accanto a tanti indirizzi del buon gusto»: intorno a largo Cassini ci sono negozi di alimentari e caffè. Di proposito non consigliamo singoli negozi, perché l'offerta cambia spesso.

In largo Cassini 7 si trova tra l'altro l'ex Convalescenziario Crocetta del 1880, una casa per convalescenti. La piccola piazza con i suoi edifici è registrata nell'inventario del 1984 come insieme di valore.

Se ami i mercati, il grande contrappunto è nel centro storico: il mercato di Porta Palazzo, secondo la Città di Torino il più grande mercato all'aperto d'Europa.

Politecnico e GAM: università e arte moderna

Politecnico di Torino. L'ateneo affonda le radici nella Scuola di Applicazione per gli Ingegneri del 1859 ed esiste come Regio Politecnico dal 1906. A lungo ebbe sede al Castello del Valentino, a San Salvario, che gli appartiene ancora oggi. Nel novembre 1958 fu inaugurato il grande complesso di corso Duca degli Abruzzi 24, progettato da Giovanni Muzio e Cesare Bairati. Da allora gli studenti segnano la vita del quartiere; in seguito si è aggiunto l'ampliamento della «Cittadella Politecnica». L'area è un campus universitario, non un museo.

Secondo Turismo Torino, di fronte al Politecnico si trovano i Giardini del Fante, dove in primavera fioriscono i glicini viola. In corso Mediterraneo c'è la fontana Igloo di Mario Merz: un igloo di lastre di pietra con luci al neon che indicano i punti cardinali.

GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea. Al margine nord del quartiere, in via Magenta 31 angolo corso Galileo Ferraris, la GAM espone pittura, scultura, fotografia e videoarte dall'Ottocento a oggi. Torino è stata la prima città italiana ad avere una collezione pubblica di arte moderna. L'edificio del museo, degli anni Cinquanta, nasce da un progetto di concorso di Goffredo Bassi e Carlo Boschetti.

  • Aperta da martedì a domenica 10–18, biglietteria fino alle 17, chiusa il lunedì.
  • Ingresso ufficiale 10 €, ridotto 8 €, gratuito fino a 18 anni.
  • Con la Torino + Piemonte Card l'ingresso è gratuito.

Altri musei li trovi nella nostra panoramica Musei di Torino. Se sei in giro di lunedì, ti aiuta l'elenco dei musei aperti il lunedì. Turismo Torino fa rientrare in questa zona anche le OGR: le ex Officine Grandi Riparazioni ferroviarie, oggi centro di cultura e innovazione.

Crocetta o San Salvario? Le differenze

Entrambi i quartieri confinano con la stazione di Porta Nuova, separati solo dai binari. Eppure l'atmosfera è completamente diversa.

CrocettaSan Salvario
Posizionea ovest dei binari, a sud-ovest di Porta Nuovaa est dei binari, tra Porta Nuova e il Po
CircoscrizioneCircoscrizione 1 (Centro – Crocetta)Circoscrizione 8
Caratterequartiere residenziale tranquillo ed elegante, con viali e villequartiere ottocentesco denso, multiculturale, la sera affollato
Architetturacase Liberty e ville di inizio Novecento, piano del 1912palazzi d'affitto dell'Ottocento, sinagoga, Tempio Valdese
Di giornoMercato della Crocetta, GAM, passeggiataParco del Valentino, Castello, Orto Botanico
La serapiuttosto tranquilloaperitivo e vita notturna intorno a largo Saluzzo

Il nostro consiglio: in mattinata mercato e case Liberty alla Crocetta, nel pomeriggio oltre Porta Nuova verso il Parco del Valentino e la sera l'aperitivo a San Salvario.

Passeggiata: da Porta Nuova attraverso la Crocetta

Un giro per una mattinata, meglio in un giorno feriale o di sabato, quando c'è il mercato. Se metti in programma la GAM, ricorda che il lunedì è chiusa.

  1. Porta Nuova e via Sacchi

    Dalla stazione di Porta Nuova imbocchi sul lato ovest via Sacchi. Tra via Magenta e corso Sommeiller si susseguono palazzi residenziali e commerciali di fine Ottocento e inizio Novecento.

  2. La GAM in via Magenta

    Percorrendo via Magenta arrivi alla GAM, all'angolo con corso Galileo Ferraris. Se vuoi entrare al museo, questo è il momento giusto.

  3. Corso Galileo Ferraris e corso Montevecchio

    Segui il viale verso sud fino al monumento a Galileo Ferraris del 1903. In corso Montevecchio 50 c'è Casa Maffei.

  4. Villa Frassati e Casa Gamna

    Prosegui su corso Galileo Ferraris: al n. 70 c'è Villa Frassati del 1916, al n. 78, angolo corso Einaudi, Casa Gamna del 1905.

  5. Via Vico e via Cassini

    In via Vico vedi i resti di Villa Rignon e al n. 2 Casa Avezzano. Da lì via Cassini 21 non è lontana.

  6. Mercato della Crocetta

    In largo Cassini e lungo corso De Gasperi sei nel pieno del mercato. Accanto, in via Marco Polo 8, c'è la chiesa della Beata Vergine delle Grazie del 1887.

  7. Via Polo e via Pigafetta

    Se hai voglia di camminare ancora, vai alle case cooperative di Fenoglio in via Polo e via Pigafetta e alle case Martini & Rossi più avanti in via Pigafetta.

  8. Politecnico e ritorno

    Per finire arrivi al Politecnico in corso Duca degli Abruzzi. Per tornare in centro prendi bus o tram, oppure raggiungi la metro in corso Vittorio Emanuele II.

Biglietti e tour intorno alla Crocetta

Una visita guidata dedicata solo alla Crocetta non l'abbiamo trovata presso i grandi operatori. Per il quartiere non ti serve nemmeno: le case si vedono dalla strada. Hanno senso il biglietto della GAM e, se il Liberty ti appassiona, un tour Liberty a Cit Turin.

Biglietto d'ingresso GAM

Biglietto d'ingresso GAM

3,9 · 62 recensioni

⏱ 24 ore🗣 italiano, inglese

Biglietto ufficiale della Fondazione Torino Musei per la galleria d'arte moderna di via Magenta 31, valido un giorno, mostre temporanee incluse. Chiuso il lunedì.

Tour Liberty con caffè

Tour Liberty con caffè

5,0 · 12 recensioni

⏱ 2 ore🗣 italiano, inglese, francese, spagnolo

Giro di due ore nel Liberty torinese, tra cui Casa Fenoglio-La Fleur e il Villino Raby a Cit Turin, con pausa caffè in un locale storico. Ritrovo alla fermata della metro Principi d’Acaja. Lingue: inglese, spagnolo, italiano, francese.

Per entrambe le offerte, secondo l'operatore, la cancellazione è gratuita fino a 24 ore prima. Altre visite guidate le trovi tra i nostri tour guidati a Torino.

Come arrivare alla Crocetta

  • A piedi: dalla stazione di Porta Nuova in pochi minuti sei al Borgo San Secondo; la GAM e corso Galileo Ferraris sono raggiungibili a piedi. Fino al mercato di largo Cassini la passeggiata è più lunga.
  • Metro: la linea Fermi–Bengasi ferma al margine nord del quartiere alla stazione Re Umberto (corso Vittorio Emanuele II / corso Re Umberto) e a Porta Nuova. Per la parte sud della Crocetta passi a bus o tram.
  • Biglietto: il biglietto City 100 vale 100 minuti su bus e tram e per una corsa in metro. Costa 1,90 € in digitale e 2,00 € in versione cartacea. Puoi anche pagare contactless con la carta di pagamento (Tap&Go).
  • Auto: la Crocetta è un quartiere residenziale con pochi parcheggi. Quello che devi sapere su zone di sosta e ZTL a Torino lo trovi nella nostra pagina Auto e parcheggi a Torino.

Tutti i biglietti e le tariffe di bus, tram e metro sono nella nostra pagina sui trasporti pubblici a Torino. Di Porta Nuova e Porta Susa parliamo nella pagina sulle stazioni di Torino.

Alla Crocetta con la Torino Card

Il quartiere in sé non costa nulla: strade, mercato e facciate sono gratis. Con la Torino + Piemonte Card l'ingresso alla GAM è gratuito, altrimenti paghi 10 € a prezzo intero. La card conviene se nello stesso giorno visiti anche altri musei in centro. Il Royal Pass non comprende la GAM: è pensato per le residenze sabaude. Quale card fa per te lo mostra il nostro confronto Torino Card vs Royal Pass.

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Torino + Piemonte Card

Crocetta: domande frequenti

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